In collaborazione con Associazione “ChiCercaCrea” e Comune di Valverde  (PV)

“Interventi regionali in favore

della popolazione dei territori montani”

Progetti di cui alla L.R. 25/2007 - anno 2008


“LA PIAZZA ITINERANTE”

Ristrutturazione e riqualificazione di “Piazza della Resistenza”



Il Comune di Valverde, in collaborazione con le associazioni e le imprese del territorio (Associazione Culturale ChiCercaCrea, Pro Loco, aziende agricole, ecc.) intende sperimentare un percorso innovativo di valorizzazione e tutela del proprio territorio.

Il Comune vuole promuovere e organizzare attività ed eventi culturali che valorizzino le piccole realtà produttive presenti nella zona, partendo dal concetto di Piazza quale luogo di incontro e scambio sociale, economico e culturale.


Il progetto intende perseguire le seguenti finalità:

Ristrutturazione della Piazza della Resistenza al fine di un recupero del suo ruolo come nodo nevralgico nella vita economica e comunitaria del Comune;

Favorire la crescita socio-economica delle popolazioni residenti attraverso il coinvolgimento degli attori locali e l’attivazione di nuovi servizi ed opportunità per il settore agricolo-forestale, artigianale, commerciale e dei mestieri tradizionali.

Valorizzare un'agricoltura di qualità connettendola a iniziative turistiche in modo da realizzare nuove attività di sviluppo rurale e di promuovere, allo stesso tempo, la tutela del territorio e dei beni ambientali e socio-culturali.

Creare una rete che metta in contatto e faccia collaborare gli operatori locali sia pubblici che privati, stimolando il dialogo e il confronto costruttivo sulle reali e specifiche esigenze del territorio nell’ottica di eventuali possibilità di sviluppo e di miglioramento della qualità di vita attraverso una valorizzazione dei prodotti tipici e di un’incentivazione del turismo agro-alimentare.

Incrementare il turismo locale valorizzando le qualità ambientali e paesaggistiche del territorio e organizzando una serie di attività ed eventi culturali.





























Il progetto sarà realizzando attraverso le seguenti fasi:


Fase 1: ristrutturazione e riqualificazione di Piazza della Resistenza, con il miglioramento della fruizione del parco giochi sovrastante e l’apertura di un ufficio informativo per la valorizzazione del territorio.


LA PIAZZA

La piazza di Valverde necessita un intervento di riorganizzazione della sua fruizione.

Essendo luogo di incontro e di scambio fra le persone deve essere dissociata dall'idea di piazza parcheggio delimitandone e differenziandone l'area dalla vicina strada e predisponendola alla permanenza di persone. Le attuali vasche d'acqua vanno valorizzate in quanto l'acqua è elemento regolatore del microclima esterno dell'area, alle quali va associato un sistema verde di ombreggiatura e delle sedute pensate in modo da facilitare la conversazione e la socializzazione fra le persone.

La protezione della piazza dal transito dei veicoli è necessaria per una buona riqualificazione dell'area come luogo sociale e quindi necessariamente pedonale. Può semplicemente essere realizzata schermando l'area delle piazza con una siepe e o un'aiuola


IL MERCATO

La piazza luogo di ritrovo, di incontro e di scambio della comunità rurale.

L'organizzazione di un mercato comporta lo svilupparsi di molte dinamiche sociali di radicamento e di comprensione del territorio. Un mercato a “Km zero” incentiva una produzione locale e  biodiversa.

La piazza di Valverde, nell'accogliere un piccolo mercato di prodotti agricoli ed artigianali locali, deve essere attrezzata in modo da facilitare il montaggio dei banchetti dei produttori locali con un sistema di muretti utilizzabili, quotidianamente, come sedute nell'arredamento della piazza e riconvertibili, all'occorrenza, come sistemi di appoggio per i banchetti del mercato evitando un eccessivo “monta e smonta” nei giorni di mercato.

Il sistema mercato sarebbe così sempre presente nella quotidianità della piazza e riconoscibile nel suo spazio fisico e il momento del mercato diventerebbe spazio ben  strutturato ed organizzato, riconoscibile esteticamente come elemento unico e non dall'aspetto precario e improvvisato.


IL PUNTO DI RITROVO

La comunità rurale necessita di un punto di riferimento di discussione e di confronto sulle politiche agricole, da quelle comunitarie a quelle territoriali, al fine della comprensione delle intricate dinamiche che le regolano e per l'organizzazione di politiche di salvaguardia territoriale e di sviluppo sostenibile, per l'ottimizzazione delle risorse, al fine di accrescere lo sviluppo rurale in qualità delle produzioni e sostenibilità ambientale.

Nella piazza di Valverde, intesa come luogo di relazione principale all'interno della comunità, gli spazi esistenti sul fronte interno sotto la terrazza saranno adibiti ad ufficio informativo, creando una chiusura finestrata verso la piazza.

Durante i giorni di mercato o semplicemente nei momenti di vita conviviale nella piazza sarebbe immediato l'instaurarsi di una relazione di conoscenza e fiducia fra gli abitanti e l'associazione che promuove la valorizzazione della vita locale della comunità di Valverde.


LA RELAZIONE PIAZZA / PARCO GIOCHI

Attualmente la piazza ha un accesso separato dal piccolo parco giochi sovrastante.

Questa rampa di accesso al parco sfocia direttamente in strada diventando un possibile elemento di pericolo e di necessario controllo da parte di una madre che lascia i bambini al parchetto e che decide di sostare nella piazza o di fare compere al mercato.

Se pensiamo ad una crescita del valore sociale della piazza attraverso un miglioramento in termini di confort del suo spazio e dell'utilizzo della stessa come area di mercato viene naturale pensare che un accesso diretto dall'interno della piazza al parchetto sarebbe più protetto e confortevole, per esempio quando le signore al mercato controllano figli o nipoti nel parchetto sapendo di essere fisicamente fra loro e il pericolo della strada.

In questo caso l'elemento di modifica dell'esistente sarà la creazione di una scala di collegamento direttamente dalla zona della fontana alla terrazza e quindi al parco.

La terrazza diventerà cosi luogo di passaggio e anch'esso di sosta e di conversazione.

Il parchetto rimane quindi protetto dalla strada, e la rampa di accesso esistente sarà chiusa da un cancelletto  e utilizzabile in caso di disabilità o di necessita di accesso veicolare alla parte alta.


IL PARCO GIOCHI

Cosi come la piazza anche il parco giochi non può essere concepito come luogo vuoto ma deve essere pensato in funzione della vita che al suo interno si svolge. Diventa importante quindi rivolgersi ai bambini per costruire una sensibilità ambientale diffusa accrescendo l’educazione ai valori del rispetto ambientale;                                                            dalla cura degli spazi pubblici come luoghi propri, alla valorizzazione dell’ambiente come miglioramento della qualità della vita.

Attraverso la creazione di uno spazio di gioco e di socialità ci si propone di coinvolgere i bambini e le loro famiglie; integrando il gioco nello spazio per mezzo di attività di partecipazione alle fasi di progettazione e realizzazione; cosi da unire tematiche attuali quali educazione ambientale, il riavvicinamento pratico alla terra e ai suoi tempi, l’utilizzo e la diffusione di pratiche e materiali sostenibili, l’appropriazione simbolica e l’accudimento di uno spazio pubblico.

Con lo scopo di generare un sentimento di appartenenza  e di rispetto del  luogo pubblico attraverso la partecipazione alla progettazione dell’area di gioco attrezzata e di generare una consapevolezza alla tutela ambientale attraverso l’uso di criteri di progettazione sostenibili ed al riavvicinamento all’uso comune di materiali naturali .

Questa parte dell'intervento porterà praticamente alla costruzione di una serie di giochi integrati nell'attuale parchetto sovrastante la piazza; con l’uso di materiali naturali direttamente reperibili in loco o nelle immediate vicinanze quali terra cruda, legno, materiali di recupero per un’educazione al riciclo e costruzioni con piante viventi; attraverso l'organizzazione di giornate di lavoro e di scambio collettivo per la realizzazione guidata dei giochi.


Fase 2: Indagine socio-economica ed etnografica del territorio del Comune di Valverde e comuni limitrofi attraverso:

Censimento socio-economico del territorio (raccolta di dati quantitativi e qualitativi relativi alle attività agricole, ai lavori artigianali, ai prodotti locali, alle strutture ricettive, ecc.);

Ricerca etnografica attraverso un’indagine sul campo al fine di individuare le vecchie varietà coltivate e le pratiche di conservazione e di trasmissione dei semi, il significato contestualizzato nel locale di "agricoltura contadina", le condizione su cui è possibile coinvolgere attivamente gli agricoltori in discussioni collettive e il ruolo delle istituzioni e della pianificazione nello sviluppo rurale.


Fase 3: Organizzazione e gestione del “Laboratorio sperimentale di agri-culture del territorio dell’Alto Oltrepo Pavese”.

In particolare, all’interno del Laboratorio si organizzeranno una serie di attività ed incontri  relativi alle seguenti tematiche:

Agricoltura: programmazione di un ciclo di appuntamenti a cadenza mensile sulle tematiche dell’agricoltura sostenibile e sulle testimonianze di chi in altri territori montani ha portato avanti progetti di sviluppo rurale che hanno prodotto cambiamento, creazione di momenti di discussione collettiva sulle tematiche emerse nel corso della ricerca etnografica e indagine sulla possibilità di istituire un mercatino e un gruppo di acquisto dei prodotti locali.

Turismo: ampliare l’offerta turistica e la capacità di accoglienza del Comune attraverso l’individuazione di nuovi percorsi di valorizzazione del patrimonio naturalistico e ambientale mappando la rete sentieristica che, partendo da Casa Andrini connette le località limitrofe (Sant'Albano, Oramala, Varzi, Santa Cristina) e individuando eventuali case o stanze da affittare.

L’ufficio informativo che nascerà dalla ristrutturazione della Piazza rappresenterà il punto per la divulgazione e la comunicazione delle iniziative proposte agli abitanti del Comune e agli eventuali turisti. 


Fase 4: Organizzazione di eventi e feste all’interno della Piazza Itinerante.

Parte integrante del progetto è la rivalorizzazione dei luoghi della socializzazione, partendo dalla Piazza del paese e toccando i luoghi del vivere quotidiano e comunitario, ricostruendo così spazi di condivisione.

Il Comune in quest’ottica intende organizzare un laboratorio di progettazione partecipata in cui coinvolgere i bambini e le loro famiglie per la creazione di uno spazio alternativo nel campo giochi sovrastante la Piazza allo scopo di generare un sentimento di appartenenza e di rispetto del luogo pubblico. Questa parte dell'intervento porterà praticamente alla costruzione di una serie di giochi utilizzando materiali naturali direttamente reperibili in loco o nelle immediate vicinanze quali terra cruda, legno, materiali di recupero per un’educazione al riciclo e costruzioni con piante viventi.

Inoltre il Comune per rivitalizzare la Piazza come luogo di incontro, di confronto e di scambio organizzerà i seguenti eventi:

Festa dell’equinozio di primavera: l’arrivo della bella stagione verrà festeggiato all’aria aperta e in forma itinerante per le piazzette e le aie della frazione di Calghera, con una giornata dedicata alle danze tradizionali delle Quattro Province; durante la giornata si alterneranno lezioni pratiche di ballo a momenti di riflessione con etnografi e conoscitori di questo patrimonio culturale e il tutto si concluderà con una serata danzante nella quale ciascuno potrà divertirsi sperimentando quanto appreso.

Festa del solstizio d’estate: l’aia sarà il luogo per la festa dell’estate, dedicata alla valorizzazione dei dialetti e delle parlate locali con uno spettacolo-mostra che si presenta come un viaggio nella memoria attraverso musica, immagini e parole.

Festa dell’equinozio d’autunno: in questa occasione l’abituale festa nella frazione di Casa Balestrieri verrà riproposta dando maggior risalto al mercatino dei prodotti agricoli locali e creando momenti di riflessione attraverso l’uso di linguaggi artistici. I cortili e le viette del paese ospiteranno una mostra di artisti locali e un piccolo spettacolo teatrale sulla condizione umana dei nostri giorni.

Festa del solstizio d’inverno: riproporre in maniera più strutturata il mercatino natalizio sulla piazza di Valverde, orientandolo sempre di più all’esposizione di produttori agricoli e artigianali locali. In questa occasione verrà presentata l’esposizione creativa della ricerca etnografica.


Fase 5: Comunicazione e diffusione dei risultati.

1. Progettazione della campagna di comunicazione (logo del progetto, linea grafica da utilizzare in tutti i prodotti, ecc.) sul progetto attraverso la pubblicizzazione dell’attivazione del Laboratorio Sperimentale e dei relativi seminari ed incontri organizzati; dell’organizzazione degli eventi e feste proposte.

Inoltre le attività saranno diffuse attraverso articoli su giornali locali e sulla stampa specialistica.

2. Creazione di un portale internet sempre operante che svolga anche la funzione di “sguardo sociale e culturale” sul territorio, raccogliendo e organizzando in maniera simpatica e curiosa i dati e le osservazioni che man mano emergono dalle concomitanti attività di censimento e ricerca. Il portale si costituirà quindi come uno strumento per promuovere prodotti e produttori locali e contemporaneamente quale punto di riferimento per i nuovi abitanti, costituendosi come un “centro virtuale” di accoglimento e integrazione. E’ possibile pensare anche a una sezione aperta a chiunque voglia collaborare, che contenga articoli e riflessioni che spazino dall’agricoltura alla cultura, dalla fitoterapia al vivere sano e via dicendo.

D’altra parte il sito può offrire un’ottima promozione a livello turistico su:

feste, eventi e mercatini

servizi di ristorazione e accoglienza

possibili percorsi escursionistici

attività ludiche e sportive presenti nella zona.

3. Creare contatti e scambi con altre realtà regionali, nazionali ed europee sulle buone prassi intraprese in territori diversi sullo sviluppo rurale.