In collaborazione con Associazione “Amici del Parco le Folaghe”
e Comune di Casei Gerola (PV)
P.L.I.S. “LE FOLAGHE”
Sintesi di progetto
Gruppo di lavoro:
- Coordinatore: Sig. Francesco Gatti referente amministrativo AdPlF
- Arch. Roberta Marini - tecnico bioedile
- Arch. Melania Bugiani - paesaggista - Politecnico di Milano
- Prof. Giuseppe Bogliani - zoologo - Università degli Studi di Pavia
- Dott. Alberto Meriggi - zoologo - Università degli Studi di Pavia
Consulenze tecniche:
- Dott. Alberto Massa Saluzzo - agronomo
-Sig. Marzio Marzorati - responsabile regionale Retenatura - Legambiente

Approfondendo il lavoro cominciato dal Comune di Casei Gerola si è subito resa evidente la vocazione dell’Area Parco a luogo di sperimentazioni bio-ecologiche quali tecniche edilizie, nella costruzione di un piccolo centro di accoglienza di riferimento al pubblico;e organizzazione di attività di ricerca scientifica e di educazione ambientale che coinvolgeranno diverse parti civili nella realizzazione del progetto, per esempio scuole, volontari, tesisti, appassionati.
Per le particolari caratteristiche fisico-ambientali del Parco, che nasce dalla riqualificazione di cave risultanti da estrazione di argilla, un progetto di questo genere si presta anche ad un programma di diffusione ed adattamento di questa esperienza ad altre realtà, diventando un importante progetto pilota nei processi di recupero ambientale di aree soggette ad analoga attività estrattiva.
Se l’idea iniziale del progetto partiva dallo sviluppo dell’Area Parco potenziata come centro di accoglienza, ricerca e studio, nell’ultimo anno di lavoro dell’associazione Amici del Parco le Folaghe in collaborazione con il gruppo di tecnici, le tematiche dello sviluppo del Parco si sono ampliate ed hanno inevitabilmente coinvolto il territorio circostante.
Così sono state sottoposte ad analisi le varie possibilità di finanziamento europee per la coltivazione dell’ambiente e delle biomasse che coinvolgono i diversi attori dei settori agricoli ed economici locali.
Abstract di progetto
AREA ATTREZZATA PER L’ACCOGLIENZA , LO STUDIO E L’EDUCAZIONE AMBIENTALE
Si fa riferimento all’area individuata nel Piano Particolareggiato (in seguito per brevità P.P.) indicata come “zona E: servizi”, in particolare alla zona “E1: visitatori” art. 9 delle Norme di Attuazione.
La tipologia dell’intervento basata sulla sostenibilità ambientale rende indispensabile un approccio progettuale ecologico portando l’attenzione su uno studio bioclimatico del sito per un buon orientamento della costruzione ai fini del risparmio energetico e sull’utilizzo di materiali naturali, il più possibile reperibili in loco per favorire una diminuzione del carico ambientale del complesso.
L’area attrezzata dovrà adempiere le funzioni di accoglienza e filtro per i visitatori provenienti dall’esterno, prevedendo quindi un parcheggio ed un giardino didattico di prima conoscenza dei vari ambienti che si incontreranno lungo il percorso di visita; dovrà permettere il lavoro al suo interno degli addetti alle varie attività del Parco e dovrà contemplare l’individuazione di luoghi adatti alla divulgazione naturalistica ed all’educazione ambientale indirizzata a scolaresche e gruppi, sia all’interno di strutture che all’aperto.
Dovranno essere presenti inoltre servizi igienici pubblici che, sempre con attenzione all’ecosostenibilità, comporteranno la costruzione di un giardino di fitodepurazione con recupero delle acque e successivo riutilizzo per l’irrigazione del giardino didattico e delle aree limitrofe che lo necessiteranno. Il recupero delle acque a questo fine comprenderà anche il convogliamento e l’accumulo delle acque meteoriche.
Lo stesso vale per tutti gli impianti che verranno pensati per quanto possibile in funzione ad un uso intelligente delle risorse ambientali .
FRUIZIONE
L’intero “Sistema Parco” dovrà essere reso accessibile ai vari tipi di fruitori, con attenzione alle particolari necessità di un pubblico anche disabile, creando una gerarchia di percorsi di penetrazione e conoscenza degli habitat esistenti: circuiti accessibili a un pubblico vario ed interessato; aree di rispetto più o meno integrali percorribili esclusivamente a fini di studio e di tutela della biodiversità del Parco.
Per il raggiungimento delle finalità di cui sopra, dall’area di accoglienza partirà un Percorso Didattico lungo il quale verranno attivate la divulgazione naturalistica e parte della didattica.
Percorsi di approfondimento scientifico si staccheranno dal sentiero principale conducendo a postazioni di avvistamento e monitoraggio che, senza disturbare, permetteranno lo studio della fauna del Parco. La realizzazione di infrastrutture idonee all’osservazione della fauna assume un’importanza davvero rilevante se pensiamo che il Parco è ormai considerato, a livello internazionale, uno dei migliori 100 siti in Italia dove svolgere l’attività del “birdwatching”, attività che può dare un notevole impulso al turismo consapevole e compatibile.
I percorsi pedonali, sopra brevemente descritti, avranno anche il fine di ridurre il più possibile il traffico di veicolo all’interno del perimetro del Parco, elemento, questo, dal notevole impatto negativo.
CREAZIONE E MANTENIMENTO DI AMBIENTI
La natura antropica del Parco rende necessarie azioni di manutenzione dei diversi ambienti presenti al suo interno, per mantenere nel tempo la ricchezza del luogo, caratterizzata dal mosaico di habitat che rappresenta uno dei maggiori aspetti di pregio del suo territorio.
La manutenzione del Parco e la conseguente gestione faunistica, necessiteranno di aree predisposte all’interno della struttura di accoglienza per permettere il lavoro degli addetti (depositi per i materiali), e della programmazione di azioni sul territorio come la creazione di habitat specifici, la rinaturazione di parti del Parco non ancora recuperate sotto questo aspetto, anche attraverso movimenti di terra, regolazione dei livelli idrici nei vari bacini, azioni di schermatura, protezione e limitazione degli accessi.
DIFFUSIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE
La divulgazione delle tematiche legate al rispetto per la natura ed al recupero ambientale di aree degradate attraverso questo progetto avrà luogo dalla partecipazione della comunità alla realizzazione di campi di lavoro volontari, seminari di apprendimento di tecniche di costruzione naturale, per poi continuare con l’organizzazione di eventi con scolaresche e gruppi organizzati, pubblicazioni, momenti di promozione e diffusione al fine di diffondere la conoscenza delle tematiche eco-sostenibili sfociando, quando possibile, nell’applicazione di questo tipo di approccio ad altre aree simili e passando anche per la partecipazione ad esposizione di carattere paesaggistico.
Fondamentale per la sensibilizzazione e per la promozione delle attività del Parco sarà la creazione e la gestione di un sito internet, la diffusione di materiale multimediale e di un programma didattico per le scuole, potenziando, laddove se ne presenti l’occasione, il lavoro sin qui svolto dall’Associazione “Amici del Parco le Folaghe”.
POTENZIALITA’ DI SVILUPPO A LIVELLO TERRITORIALE
I mutamenti in corso sul territorio comunale di Casei Gerola, di natura sia economica, sia culturale, pongono agli attori coinvolti ed in primis alle amministrazioni locali, alcune questioni cruciali che riguardano il futuro della comunità locale. In questo contesto il Parco deve agire come propulsore per la ricerca e l’attuazione di nuove soluzioni in campo ambientale ed agricolo, diventando punto di riferimento di un intreccio virtuoso di rapporti tra realtà produttive, comunità locale e ambiente, fornendo gli strumenti conoscitivi in merito alle opportunità offerte, ad esempio, dalle politiche comunitarie.
Inoltre il Parco, come modello da esportare di compatibilità tra attività umane e salvaguardia della biodiversità, può rappresentare non solo un momento di aggregazione per la cittadinanza ma soprattutto il fiore all’occhiello di tutto il territorio oltrepadano e quindi un vanto per la comunità locale. Questa posizione di eccellenza del Parco “Le Folaghe” è attestata dalle numerose pubblicazioni, anche estere, che ne riconoscono il valore in termini di biodiversità e, soprattutto, ne sottolineano l’enorme potenziale che, solo in minima parte, è stato sin qui sviluppato.
OTTOBRE 2007
organizzazione del convegno con tema:
l sviluppo sostenibile dell’attività del parco le folaghe
l futuro del parco le folaghe
l attuazione sostenibile del piano particolareggiato
l relazione parco / territorio comunale e possibilità di sviluppo comune in un’ottica di sostenibilità
Con lo scopo di costituire un momento ufficiale per l’avvio di questo processo, peraltro ufficiosamente già iniziato, al fine della diffusione di queste tematiche e per cominciare ufficialmente la redazione di un progetto di fattibilità partecipato che permetta l’accesso ai finanziamenti necessari la realizzazione del progetto.
PROTOCOLLO D'INTESA 2008
Istituzionalizzazione del percorso progettuale per il Parco le Folaghe attraverso la firma di una convenzione fra il Comune di Casei Gerola e l'associazione Amici del Parco le Folaghe allo scopo di regolamentare la presentazione e la realizzazione del progetto sopra descritto.
Associazione “Amici del Parco le Folaghe” www.amicidelparcolefolaghe.com